PSICOTERAPIA E BIOTERAPIA INTEGRATE

L'obiettivo

Epistemologia

Il trattamento di Psicobioterapia

Risultati clinici dell'integrazione


L'obiettivo

L'intervento integrato che proponiamo ha la finalità di attuare un collegamento sinergico tra discipline come la psicoterapia e le bioterapie, che mettendo in gioco la loro specifica identità e autonomia concretizzano un processo terapeutico psico-biologico globale, capace di intervenire nella prevenzione del benessere e nella cura dell'uomo, inteso come unità psiche-soma

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Epistemologia

Emergono delle similitudini di tipo umanistico e metodologico che sono presenti tra la Psicoterapia e le Bioterapie:
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Il riferimento ad un individuo nella sua totalità (Olismo); in tale accezione perde valore la visione riduzionista del modello meccanicistico dell'individuo e del mondo, come parti in rapporto causalistico, verso una concezione sistemica che vede l'individuo come un microcosmo dinamico e indivisibile, in cui le parti sono interconnesse e in continuo scambio comunicativo. L'approccio olistico integra quindi il linguaggio del corpo con le sue funzioni, della mente con il pensiero, linguaggio e coscienza, delle emozioni con il comportamento non verbale e inconscio.

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La focalizzazione sulla persona e non sul sintomo è presente in entrambe le discipline, quale ordinatore della storia dell'individuo nella trasformazione evolutiva dalle passioni (area biologica) verso i desideri (area rappresentativa) e verso le aspettative e i sentimenti (area mentale, della coscienza superiore e dell'adattamento)

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Il rafforzamento delle parti sane e dei sistemi difensivi per favorire l'omeostasi

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La centralità della relazione con il paziente.

Sono stati messi in evidenza dalla ricerca scientifica codici di riconoscimento tra le biomolecole che mostrano come nella materia vivente le molecole non interagiscono a caso, come le teorie classiche insegnano, ma secondo pattern definiti. Questo incontro ravvicinato tra molecole si verifica al momento giusto, nel luogo giusto, senza sbagliare indirizzo. L'esistenza di codici di riconoscimento tra molecole individua, per questo ruolo, il campo elettromagnetico e avalla l'ipotesi dell'esistenza di un livello elettromagnetico della materia vivente che dialoga con il livello chimico. Se un insieme di oscillazioni elettromagnetiche coerenti è capace di codificare un messaggio, una informazione, un significato, si comprende come i ritmi spontanei della materia, del cervello in particolare, permettano di comunicare.

In questa prospettiva è possibile considerare diversamente, in una nuova dimensione, le influenze che gli organismi si scambiano tra loro e con l'ambiente, di intuire il linguaggio attraverso cui mente e corpo comunicano: un linguaggio bioelettromagnetico.

La patologia che appare in prima istanza come un'anomalia della struttura molecolare rimanda in seconda istanza ad un disturbo nella rete elettromagnetica di controllo del traffico molecolare.

In tempi moderni, la fisica quantistica, ma già nel tempo la stessa Medicina Tradizionale Cinese, hanno insegnato che la materia è una sorta di stato di aggregazione dell'energia. La realtà in cui siamo immersi la possiamo considerare come un'insieme di frequenze d'onda. Alcune di esse entrano in risonanza si potenziano, o si annullano, o creano altre frequenze, altre realtà. Per gli esseri viventi il mantenimento di un "range" costante di vibrazione è condizione essenziale per il mantenimento della salute. Ciò avviene con una spesa di energia per combattere l'entropia. Il nostro livello energetico si collega alla nostra costituzione. L'individuo quindi scambia "energeticamente" con il suo ambiente e da esso è influenzato energicamente. Nella psicopatologia si altera e si perturba il campo elettromagnetico ancor prima della manifestazione mentale e/o fisica espressione sintomatica dello stesso.

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Il trattamento di Psicobioterapia

Nel campo clinico psicologico e psichiatrico il progetto terapeutico integrato parte dalla diagnosi psicologica stessa, che viene ad arricchirsi di moduli conoscitivi tipici dei quadri costituzionali delle varie Bioterapie (scelte in integrazione) e di una approfondita analisi del terreno costituzionale pre e postnatale specifico di quell'individuo (le meiopragie d'organo, le diatesi omeopatiche, diatesi di Ménétrier, costituzioni in MTC, ecc.).
La psicoterapia, quindi, affina la sua comprensione diagnostica nell'impostare un obiettivo psicoterapeutico integrato che lavora in comunione con il rimedio scelto.

Nella floriterapia ad uno stesso disagio si associano rimedi costituzionali di tipologia diversa, il rimedio "type" si differenzia dal "moode". Nell'omeopatia il rimedio di fondo "il simillimum" si differenzia dal rimedio sintomatico. Nella fitoterapia energetica-costituzionale piante diverse, identificate per la loro energia, il loro sapore e il loro stato (caldo-freddo), intervengono nella cura della patologia collegata ad una precisa costituzione.

Psicoterapia e rimedi concorrono a rimuovere le cause del disagio patologico, a favorire una migliore difesa immunitaria fisica (rimedi disintossicanti e drenanti) e psichica (miglioramento delle difese dell'Io e della relazione con l'ambiente).

Il contratto terapeutico prevede che il paziente accetti di affrontare il suo problema con un doppio binario: l'uso di un composto omeo o fitoterapico viene definito come coadiuvante del processo di psicoterapia. Il rimedio si inserisce nell'obiettivo psicoterapeutico, viene di per se' ad assumere una valenza terapeutica, un effetto suggestivo che può favorire la stessa recettività della persona alla sostanza, ma soprattutto rappresenta un'azione sinergica nella relazione di alleanza del paziente con lo psicoterapeuta.
Il rimedio omeo o fitoterapico assume una connotazione simile all'oggetto transizionale di Winnicot una sorta di rassicurazione nel processo di presa in carico e gestione dei sintomi da parte del sistema terapeutico paziente-terapeuta.

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In tale tipo di approccio in cui il linguaggio del rimedio si integra con la comunicazione terapeutica viene preso in considerazione l'aspetto anche fisico dei sintomi stessi.

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Si leva potere invasivo al sintomo. Il paziente è quindi stimolato a una decodifica del suo disturbo collegandolo ai suoi diversi livelli di espressione (mentale, emozionale, fisico ed energetico)

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L'attenuazione del grado di disturbo del sintomo rafforza il legame terapeutico e stimola l'evoluzione del processo stesso: il sintomo va sullo sfondo, a favore di una elaborazione intrapsichica, il campo di attenzione di sposta sulla relazione con il Se e/o con il proprio ambiente, piuttosto che sugli aspetti esclusivi sintomatici.

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Risultati clinici dell'integrazione

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Aumento della compliance del paziente nella gestione del suo disagio

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Approfondimento diagnostico.
(somatopsichico)

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Potenziamento terapeutico

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Riduzione dei tempi di trattamento

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Miglioramento della consapevolezza del paziente rispetto alla relazione corpo-mente e quindi della capacità di favorire il proprio benessere

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Aumento stabilità dei cambiamenti ai follow-up

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